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RASSEGNA STAMPA
"LA
STAMPA" - Martedì 28 novembre 1995.
Lo spettacolo di De Bernardi è andato
in scena all'Alfa Teatro.
BIANCANEVE IN UN THRILLER
La fiaba rivisitata nel segno del giallo.
"Bianca Snow e la congrega dei nani" è farcito di citazioni cinematografiche.
Thriller sulla sparizione e probabile omicidio di Biancaneve. Nella
rosa dei sospettati, una regina cattiva e sette nani scatenati. Risate
e divertimento del pubblico, coinvolti in estemporanee esibizioni, in
questi giorni ad Alfa Teatro, dove Daniele Debernardi
presenta, con il suo Teatrino dell'Erba Matta, "Bianca Snow
e la congrega dei Nani". Lo spettacolo, che è rimasto in scena sino
a domenica 26 Novembre è una divertente e fantasiosa elaborazione della
celebre fiaba rivisitata nel segno del giallo e infarcita di citazioni
cinematografiche. Una sorta di catalogo del mondo in celluloide, con
battute e personaggi di una settantina di celebri pellicole, compone
l'inventivo e rutilante "sottotesto" dello spettacolo.
"GAZZETTA
DI PARMA" - Mercoledì 31 gennaio 2001
Allegria e divertimento.
POLLICINO NEL FAR WEST
Una travolgente, spiritosa, efficace teatralità, come si vede raramente
nel Teatro Ragazzi: in Pollicino nel Far West i linguaggi della
scena si moltiplicano con gioia ed energia, un unico interprete che
è insieme animatore ed attore, cambiando ruoli, volci, con eccellente
abilità spettacolare.
Daniele Debernardi è, in questo spettacolo
di cui è anche autore, produzione Teatrino dell'Erba Matta, presentato
al Teatro al Parco la domenica pomeriggio, protagonista unico, ma in
verità i personaggi sono tantissimi, lo sceriffo Pollicino e i suoi
sei fratelli, il barista, il gran capo Tonno seduto, l'Orco Garcia Marquez
(in varie dimensioni), la giovane indiana Piccola Papera e le sue sei
sorelle, la moglie di Orco (che lei chiama Ugo), Ringo e ancora e ancora.
"GAZZETTA DI PARMA" del 14 gennaio 2004
PRIME TEATRO/2
PELLE D'ASINO
Magici misteri di corte
Molto bravo Daniele De Bernardi che è insieme un personaggio - il fool, il pagliaccio di corte - il narratore, altre presenze attraverso le voci, animatore di più figure, e così via, vero autore di uno spettacolo intelligente, spiritoso, colmo di sorprese, capace di divertire a più livelli, adulti e bambini: la favola Pelle d'asino, che svela al proprio interno un nodo drammatico, il padre che vuole sposare la figlia costretta quindi a fuggire, impulsi segreti che si fanno racconto, in questa creazione del Teatrino dell'Erba Matta, presentato domenica pomeriggio al Teatro al Parco, acquista leggerezza, ilarità, con il Matto che guida gli spettatori, dialogando a tratti con loro, chiedendo risposte, in un mondo medievale di castelli e cavalieri, principesse e fughe dove si confondono i confini tra realtà e fantasia.
E' nel grande castello al centro, una scenografia mobile che ricorda i libri gioco che si aprono svelando costruzioni, mondi sorprendenti, il re in alto sul trono, che vive la figlia del re, prima una semplice neonata, poi figura snella, che fa ricordare al padre colei che era stata sua sposa, la quale morendo aveva proprio chiesto di non scegliere una moglie diversa da lei. Pensava alla fedeltà, alle sue molte virtù, non certo, salendo in cielo in forma di stella, alla sua bambina come nuova moglie del padre! Mentre racconta il protagonista pagliaccio di corte muta il suo linguaggio, tra francesismi e dialetto romagnolo, modi gentili e grotteschi, scherzi e arrabbiature. Molto tenero l'asinello dal folto pelo grigio e l'occhio benevolo che arricchisce il regno espellendo dalle sue viscere monete d'oro. Perché ci sono molti «magici misteri» in quella corte… Il fool aiuterà Isabella - questo il nome della principessa - a fuggire, coperta dalla pelle d'asino… La fiaba è nota. Lei andrà a lavorare in una locanda - dove però un giorno passerà di lì un cavaliere… Tutto corre veloce, una sorpresa dietro l'altra di grande teatralità. Molte le risate, alternate di grandi e bambini, a volte più calde tutti insieme. E al termine molti sono stati gli applausi.
Valeria Ottolenghi
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