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IL PIFFERAIO DI HAMELIN
Una ricca ed opulenta
città è invasa dai topi che, in un sol giorno, fanno
piazza pulita di tutto ciò che possiede.
La disperazione incombe nella improvvisa povertà di
Hamelin ma uno strumento magico: il flauto, e del suo
proprietario, potranno salvarla dalla definitiva
distruzione.
"L'elemento magico" è il tema portante che ci ha
ispirato nell'invenzione di una scenografia mutevole ed
assolutamente fantastica.

Una struttura esagonale
dove ogni lato è una scena diversa, con un colore
dominante, ed uno sviluppo scenografico imprevisto. La
fantasia allo stato puro.
La città dai tetti rossi dove splende il sole, oppure le
sue nere segrete sotterranee; il lago azzurro dove
scompaiono i topi ed ancora il bianco finale dove nessun
bambino muore (come nella favola originale) ma piuttosto
sogna incantato da un flauto che lo accompagna nel suo
dormire sonni sereni.

Questi sono i luoghi della
favola originale, così come viene raccontata anche da
noi sfogliando le pagine di un libro tridimensionale.
Ogni pagina presenta una situazione dove poter entrare
ascoltando il narratore, anch'esso magico cantastorie,
che racconta, animando i pupazzi protagonisti e
dialogando direttamente con il pubblico.liando le pagine
di un libro tridimensionale.
Le musiche originali composte per lo spettacolo
caratterizzano ogni ambiente, trasportando lo spettatore
privilegiato: il bambino, in un mondo irreale quasi come
in un quadro di Chagall ove tutto è per aria, ove il
grande ed il piccolo sono affiancati perdendo la reale
condizione logica mentre gli occhi si riempono di
colori.

Dopo diversi anni di
ricerca in altri ambiti narrativi (quali la commedia
dell'arte, l'horror, il genere poliziesco, il western ),
in questa produzione siamo ritornati a voler raccontare
semplicemente... una favola.
Lo spettacolo mantiene comunque un'impostazione comica
ed un'animazione che si fonde con la delicata atmosfera
della storia. Spettacolo adatto a tutti con una
particolare attenzione ai bambini dai tre ai dieci anni.

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