Tutti inseguono "tre
soldi" che fanno disperare chi li possiede e
rappresentano l'illusione della ricchezza materiale,
e al tempo stesso la frustrazione di non poter
masticare delle briciole di pane.
Allora la fantasia ha il sopravvento e si
intravedono nel bosco, come un miraggio, grandi case
di cioccolata e marzapane, si corre il rischio di
essere mangiati da vecchie affamate e
malintenzionate, si cerca di sognare e si comincia a
cantare... per dimenticare.

E' in questo contesto
drammatico ed assurdo che il teatrino dell' Erba
Matta ha realizzato uno spettacolo comico, pieno di
vita e musica, tanta musica, tutta cantata dal vivo.
Quasi in un magico gioco di metamorfosi tutti i
personaggi, pupazzi in lattice e gommapiuma oppure
maschere dello stesso materiale indossate con
rapidità e trasformismo, fuoriescono dagli oggetti
accatastati sopra un carretto posto al centro della
scena.
Il boscaiolo e la matrigna dormono in una tinozza
come la casa di cioccolata uscirà da un pentolone ed
altre sorprese in un continuo stimolo
all'immaginazione e alla curiosità di chi assiste
all'ora di rappresentazione e divertimento.