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LA FIABA DELLA FORTUNA
Spettacolo tratto da un
racconto di I. Singer dal libro “STORIE PER BAMBINI” –
Mazel Shlimazel ovvero il latte di lionessa
LA FIABA DELLA FORTUNA
Ovvero Mazel e Shlimazel
Di e con Daniele
Debernardi
Scene Teatro Erba Matta
Musiche Paolo Piccardo
Costumi Rina Giustizi

Questa è una storia
fantastica che vede protagonisti due personaggi, la
Fortuna (Mazel) e la Sfortuna (Shlimazel). Un giorno
incontrandosi decidono di scommettere una botte di vino
a discapito degli esseri umani. Shlimazel scommette che
distruggerà in un secondo quello che Mazel costruirà in
un anno.
La vicenda qui si fa
interessante Mazel aiuta il povero Tam a diventare
prediletto del Re, ma Shlimazel è pronto, con l’aiuto
del primo ministro Kamstan distrugge tutto, portando il
giovane sventurato alla prigione.
La storia è raccontata da
un imbonitore che tentando di vendere i suoi elisir
d’amore, riuscirà nel finale a far vincere la Fortuna:
che è imperatrice del mondo: fortuna: imperatix mundi”
La scena è un piccolo
carretto pieno di oggetti (coltelli, pentole, ombrelli e
filtri d’amore) che il venditore cantando e suonando dal
vivo cerca di vendere al pubblico presente.
La storia tratta da una
favola di J. Singer è il pretesto che utilizza il
venditore di filtri magici per poter sbarcare il
lunario.
I pupazzi, i costumi e gli
oggetti scenici sono realizzati con materiale riciclato
( bottiglie, tubi, stoffe).
L’ora di spettacolo è
frizzante e comica adatto ad un pubblico di famiglie e
per i fanciulli del primo ciclo elementare.

Obbiettivi:
Abbiamo deciso di
affrontare il tema della cultura ebraica perché crediamo
in questo periodo storico sia importante proporre al
pubblico adulto e bambino una riflessione su ciò che
ogni cultura rappresenta, su come i popoli hanno creato
la propria identità e l’uomo si sia contraddistinto
nell’evoluzione delle proprie radici.
Lo spettacolo vuole
raccontare un momento della vita legata ad elementi
fantastici quali sono la fortuna e la sfortuna (MAZEL E
SHLIMAZEL) che portano l’uomo a confondersi nei propri
desideri. Il tutto condito con ironia e comicità che
spogliano i protagonisti del loro valore simbolico fino
a renderli partecipi e quasi coinvolti dai destini degli
esseri umani.
Scelta drammaturgia:
Lo spettacolo si svolge
attorno ad un carretto che rappresenta la povertà di un
venditore che cerca di vendere al pubblico i suoi elisir
d’amore attraverso i suoi racconti. La nostra Compagnia
si avvale dell’utilizzo di pupazzi animati a vista che
rappresentano i vari protagonisti della storia (il Re,
TAM il povero, Nesica la figlia del Re, Kamstan il
cattivo) invece i due elementi magici sono rappresentati
dall’attore in continuo trasformismo. Abbiamo creduto
importante mantenere separati i due piani lasciando
trasparire una certa influenza che l’uomo ha nel proprio
destino.

Struttura scenografica:
Le scene sono state
costruite in legno pitturate con le aniline – gli
oggetti sono oggetti vecchi recuperati nei centri
dell’usato. I pupazzi costruiti con contenitori di
plastica rivestiti sono un elemento indispensabile al
racconto che rendono la storia accattivante e allo
stesso tempo misteriosa.
Libri consigliati:
I.
Singer “storie per
bambini” ed. Salani
II.
AA.VV. “storie ebraiche”
ed. Salani
III.
Singer “Mazel e Shlimazel
– ovvero il latte di leonessa” ed. Longanesi
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